Sono
i primi del 1890 quando il sig. Russo Gaetano, giovane neo sposato, artigiano
del legno, raccoglie i propri risparmi e decide di intraprendere la via dell’emigrante,
forse a malincuore, ma spinto dalla bramosia di poter acquisire più professionalità
e sicurezza economica per se e la propria famiglia, trasferendosi con la moglie
in Argentina, dove continua la propria attività di artigiano falegname.
Con la parsimonia di buon siciliano mette su famiglia e nel 1907 arriva il primo
figlio Ignazio, passa ancora qualche anno ma il chiodo fisso del siciliano attaccato
alla propria terra prevale su tutto spingendo Gaetano a ritornare in Sicilia
e ricominciare la vita a Lentini , suo paese natale.
Sono gli anni della guerra, Don Gaetano, così sono chiamati in Sicilia
a quei tempi le persone che riescono ad esprimere fiducia ed a generare interesse
verso gli altri; mette a frutto la sua esperienza acquisita in Argentina e continua
la sua attività di artigiano, contemporaneamente organizza un’attività
collaterale di commercio di prodotti all’ingrosso per l’edilizia.
Tutto prosegue con soddisfazione, la famiglia cresce, vengono alla luce altre
due figlie Margherita e Mela mentre il figlio Ignazio, orgoglio dei genitori
acquisisce nel 1925 il diploma di ragioniere presso l’istituto “De
Felice Giuffrida” di Catania.
Per Don Gaetano la possibilità di avere al fianco un figlio diplomato
lo stimola ancor di più, tanto che decide di affiancare alle altre attività
la commercializzazione di agrumi, principale fonte del bacino territoriale lentinese
e costituisce nel 1925 la Ditta G. Russo & C. cominciando
le spedizioni verso i mercati del Nord Italia.
L’attività del commercio di agrumi comincia a dare i suoi frutti
e Don Gaetano intravede la possibilità di iniziare anche l’esportazione
di agrumi verso mercati esteri europei ma non vuole rischiare l’avventura
affidandosi a mediatori esteri e così decide di mettere in campo il figlio
Ignazio proiettandolo all’estero, per poter acquisire le nozioni del mercato
ed assistere in loco la vendita del prodotto presso i mercati generali inviatogli
dal padre dalla Sicilia.
Ben presto l’intuizione di Don Gaetano da i suoi frutti, il lavoro di
export prende subito quota ed il figlio Ignazio fa la spola fra Germania –
Austria e Svizzera per collocare le arance provenienti dalla Sicilia con vagoni
ferroviari.
Nel 1928 Ignazio decide di fondare una propria agenzia di import in Austria
con sede a Vienna con il nome di Ignazio Russo& C.
Tale scelta deriva dal fatto che Vienna risulta essere dislocata in una posizione
strategica,vicina oltre a nazioni come Germania e Svizzera anche a nazioni come
Ungheria, Bulgaria e Cecoslovacchia tanto che, Ignazio con la propria agenzia
incrementa il lavoro di export dalla Sicilia per gli agrumi fornitigli dal padre
rendendo la G. Russo & C. leader nel settore, e nel contempo
inizia ad importare altra frutta da altri Stati.
Giunto in età matura e con solide basi economiche, Ignazio decide di
sposarsi con la moglie Letizia, anche lei siciliana e si trasferisce a Vienna;
il lavoro va avanti con soddisfazione, nasce la prima figlia Marinella e dopo
un anno la moglie è nuovamente in attesa della seconda; ma la gravidanza
è sofferta tanto che, Letizia decide di trasferirsi in Sicilia per essere
meglio assistita.
Dopo la nascita della secondogenita Lidia, Letizia accusa problemi di salute
ed il clima austriaco molto rigido non è ben sopportato dalla stessa.
Siamo nel 1938/39 e L’Austria subisce il dominio germanico, sono anni
difficili ed Hitler in un proclama verso la nazione Austriaca dice: “I
cittadini stranieri che lavorano in Austria possono tornare nel proprio paese
d’origine se lo vogliono entro una tale data, dopo di ché se restano
non potranno più espatriare fino a nuova concessione ed avranno nel caso
di rientro la possibilità di capitalizzare quanto in possesso in beni
nazionali Austriaci”.
Valutato tutto e spinto dalla cattiva salute della moglie, Ignazio decide di
ritornare in Sicilia e riempie un carro ferroviario di tutto quanto è
possibile.
Appena rientrato decide subito di condurre la G. Russo & C.
di Lentini e sfruttando le conoscenze acquisite all’estero, continua il
lavoro di export principalmente in Austria con la sua stessa ditta austriaca
lasciata in regalo ad un suo dipendente bulgaro Angel Slatef.
Siamo così arrivati nel 1959/60, la famiglia di Ignazio si è ingrandita
ed i figli adesso sono cinque, due maschi e tre femmine; sono arrivati Gaetano,
Pietro e Adriana.
Gli anni proseguono e la G. Russo & C. cresce enormemente
la propria leadership nell’ esportazione di agrumi, affiancata adesso
anche dai due figli maschi di Ignazio : Gaetano e Pietro.
Sono i tempi della nuova tecnologia, ed anche il lavoro delle arance subisce
cambiamenti continui, non più il consueto lavoro manuale, ma tutto comincia
ad essere meccanizzato, i supermercati acquisiscono importanza e ben presto
diventano il riferimento principale delle vendite specialmente all’estero,
richiedendo piccole confezioni in rete con peso garantito e codice a barre.
Da questa evoluzione nel settore ne derivò la scelta da parte della G.
Russo & C. di fare notevoli investimenti per poter restare in sintonia
con le richieste del nuovo mercato e per poter, riuscendoci, consolidare ancor
di più la propria leadership nel settore delle esportazioni di agrumi.
Nel 1982 muore il Sig. Ignazio Russo e la ditta nella continuità dei
figli Gaetano e Pietro esprime ancor più notevole sviluppo abbracciando
lavoro in export anche con nuovi mercati come Ungheria, Romania, Polonia, Cecoslovacchia,
Svezia e Norvegia.
Giunti ormai ad i nostri giorni chiudiamo la nostra storia inserendo l’ultimo
traguardo raggiunto dalla G. Russo & C. inerente la politica di qualità
e tracciabilità del prodotto ottenuta nel 2004 con la certificazione
ISO 9001:2000.
